Quando l’impensabile diventa possibile

Monthly House View - Aprile 2025 - Cliccando qui

Le elezioni portano talvolta cambiamenti e l’anno 2024, che ha visto i paesi che ospitano metà degli abitanti del pianeta andare alle urne, verrà probabilmente ricordato. “Ci sono decenni in cui non accade nulla e settimane in cui accadono decenni”, questa citazione riassume bene l’ambiente dell’inizio del 2025 che ha visto la Germania, con il suo nuovo cancelliere, sfondare il tetto del debito. Un evento senza precedenti da 35 anni e dalla riunificazione tedesca che ha seguito la caduta del muro di Berlino nel 1989. L’ortodossia di bilancio tedesca è stata allentata e i criteri di Maastricht sono stati messi da parte, ciò che l’Europa aspettava da tanto tempo. Le recenti elezioni americane sono state un catalizzatore di questo cambiamento. L’impensabile è finalmente diventato possibile!

 Questo è chiaramente un cambiamento radicale per l’Europa, il mega piano tedesco sulla difesa e le infrastrutture farà uscire la Germania da due anni consecutivi di recessione e si prevede che acceleri significativamente la sua crescita nei prossimi tre-cinque anni. 

Negli Stati Uniti, la politica dei dazi instaurata dall’amministrazione Trump dovrebbe provocare un aumento dell’inflazione e frenare la crescita mondiale. Oltre a questi effetti negativi, si sta verificando un cambiamento epocale. Già quest’anno, la dinamica di crescita tra l’Europa e gli Stati Uniti dovrebbe invertirsi: la crescita americana rallenterà mentre quella dell’Europa accelererà. Di conseguenza, i tassi di crescita delle due regioni potrebbero convergere già dal prossimo anno.

 Durante il primo mandato di Donald Trump, gli investitori avevano messo in secondo piano la sua imprevedibilità, ampiamente compensata dai tagli alle tasse e dalla deregolamentazione, che promettevano effetti positivi sull’economia. Oggi, la situazione è radicalmente diversa. La “Trump Put“1 sembra essere svanita, mentre l’amministrazione si concentra sull’implementazione caotica dei dazi doganali e sui tagli al bilancio federale che oggi riguardano oltre 100.000 posti di lavoro. Con l’inflazione e il potere d’acquisto al centro delle preoccupazioni degli americani, la maggioranza di loro ritiene che il presidente non stia facendo abbastanza. Inoltre, l’annuncio di espulsioni di massa di migranti clandestini, impiegati principalmente in agricoltura, ristorazione e costruzione, potrebbe aggravare la carenza di manodopera e aumentare l’inflazione. Il malcontento cresce: ormai, il 52%2 degli americani disapprova la politica di Donald Trump, con un aumento dell’11% in soli due mesi. 

In questa edizione, mettiamo in luce il ritorno in grande stile della Germania esaminando le ripercussioni della caduta del tetto del debito. L’aumento dei tassi e le prospettive sulle azioni nell’Area Euro ridanno nuova linfa agli investitori, in particolare a quelli che hanno troppo a lungo trascurato questa regione. Siamo fermamente convinti che la diversificazione rimanga la strategia più efficace per navigare in questo ambiente volatile e imprevedibile a breve termine

1 - Trump Put: Percezione degli investitori che la politica economica e le dichiarazioni del presidente Trump potrebbero influenzare i
mercati azionari in modo da limitarne il ribasso.
2 - Sondaggio Ipsos 10-11 marzo 2025.

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Monthly House View, 21.03.2025. - Extrait de l'Editorial

02 aprile 2025

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